Una squadra di ricercatori Takeda si è messa in proprio grazie ai prodotti del settore oncologico concessi in licenza dal produttore di farmaci e ha dato vita a Chordia Therapeutics. Nei programmi scientifici della spin off di Chordia ci sono gli inibitori preclinici della chinasi CDC-like (CLK) che trovano applicazione in ambito oncologico e contro linfomi a cellule T nell’adulto. Questi prodotti facevano parte della pipeline di Takeda. Ma la società ha modificato la sua strategia di R & S e di conseguenza un team di sei ex scienziati Takeda, tra cui il capo del settore dedicato alla scoperta di nuovi farmaci oncologici ubicato nel sito di Shonan, ha deciso di continuare da solo su questa strada per svilupparli ulteriormente. Chordia ha un suo laboratorio nel sito Shonan di Takeda e gode di finanziamenti erogati dalla casa madre. Tra gl investitori figurano anche Kyoto University Innovation Capital, Mitsubishi UFJ Capital e SMBC Venture Capital. A partire dal 2016, in seno a Takeda, sono nate tre start-up per ristrutturare l’attività di ricerca e svilup. I settori principali interessati dalla nuova pianificazione sono: oncologia, gastroenterologia, sistema nervoso centrale e vaccini, mentre per quanto riguarda la produzione, questa sarà concentrata negli Stati Uniti e in Giappone.
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